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Spinning Specialist for Saltwater & Freshwater Angler.

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Kit 6 Artificiali Pesca Spinning Popper Hard


Codice Articolo: KP228

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SUPER KIT SPINNING

BEN 6 ARTIFICIALI DA SPINNING

4 PZ LUNGHEZZA 9 CM PESO 10 GRAMMI

2 PZ (POPPER) LUNGHEZZA 8.5 PESO 16 GRAMMI

CON QUESTO KIT HAI SEMPRE NELLA TUA CASSETTA L'ESCA ADATTA PER LO SPINNING PER LE VARIE COMBINAZIONI DI PESCA

SIA IN MARE CHE IN LAGO

PER TUTTI GLI AMANTI DI QUESTA STUPENDA TECNICA DI PESCA CHE STA PRENDENDO SEMPRE PIU' PIEDE VISTI I GRANDI RISULTATI .

VEDIAMO COSE' LO SPINNING :

Lancia e recupera, lancia e recupera...Questo è lo spinning, un nuovo stile di pesca che sta riscuotendo un numero sempre crescente di appassionati.

Scogliere, porti, spiagge, i luoghi dove lanciare i nostri artificiali, non dimenticando mai che il mare mosso è quasi una regola fissa

Nonostante l'azione di pesca nello spinning sia apparentemente molto semplice (semplicemente..."lancia e recupera", dicono in molti), il modo in cui questa si svolge è la chiave vincente per le catture importanti.

La posizione in cui tenere la canna durante il recupero, l'acquisizione della gestualità del lancio, sono particolari fondamentali che fanno spesso la differenza tra una bella pescata e una giornata a vuoto.

Vedremo quindi come svolgere al meglio questa disciplina sportiva, trattando una ad una le fasi più importanti che la caratterizzano

IL LANCIO

Un lancio ben eseguito darà il massimo risultato con il minimo sforzo. La gestualità dei movimenti deve essere pulita e il momento del rilascio preciso. Il concetto di base per un lancio, qualunque esso sia, è che il braccio destro spinge e il sinistro tira. L'errore più comune è che il sinistro è passivo e non tira, e il lancio avviene con la sola spinta del destro, senza leva alcuna. A seconda del luogo dal quale il lancio si esegue, la posizione di partenza sarà differente. Per lo più bisognerà abituarsi a saper lanciare in due modi: dalle spalle e di lato. Il primo lancio è il più classico, con la canna rivolta dietro alle nostre spalle. E' da tenere presente però che l'angolazione con la quale questa sarà rivolta dietro le spalle sarà poco superiore alla perpendicolarità col terreno. Questo perchè le canne da spinning, caricandosi velocemente, non necessitano di una corsa lunga per caricarsi della forza che occorre per l'esecuzione di un buon lancio. Il secondo lancio, quello con partenza di lato, si effettua con la canna posizionata appunto di lato rispetto a se stessi. Potrà essere parallela al terreno o con la cima più diretta verso l'alto, a seconda dei gusti.

In entrambe i lanci il punto di chiusura sarà con la canna diretta verso il punto in cui si proietta l'artificiale, e così andrà tenuta sino alla caduta in acqua dell'esca, per far si che il filo venga frenato al minimo durante la fuoriuscita. Il lancio sopra le spalle è indicato più meno in tutti i luoghi, salvo in quelle zone ove lo spazio ristretto dietro a noi (strette scogliere basse solcate da costoni rocciosi imponenti) ci imponga l'utilizzo del lancio di lato. Questi due lanci prendeteli come riferimento per affinare una vostra tecnica di lancio, per creare una vostra gestualità, un movimento insomma a voi comodo e pratico per far raggiungere alle esche una buona distanza in tutti i luoghi e in tutte le situazioni.

IL RECUPERO

Anche la velocità del recupero varia da esca a esca. In linea di massima spieghiamo ora un concetto che garantisce un corretto utilizzo dell'esca durante tutto il recupero.

Come avrete notato, ogni esca quando viene recuperata ha una sua resistenza sull'acqua. Stabilita la velocità ideale per l'esca scelta, noi dobbiamo fare attenzione che il peso che noi avvertiamo sulla canna, prodotto da questa resistenza, sia omogeneo e inalterato nonostante le correnti marine e le onde che l'esca incontra quando viene recuperata.

Come? Avendo la sensibilità di saper variare la velocità dell'avvolgimento in relazione alla risposta dell'esca nel recupero.

Due esempi con le situazioni più tipiche: (1) l'artificiale entrando nell'onda viene spinto verso di noi; si avverte un calo di resistenza dato dal fatto che l'esca ci viene incontro. Semplicemente accelerando il recupero il peso che avvertiamo sulla canna resterà inalterato, e così pure rimarrà preciso e corretto il nuoto dell'esca. (2) L'esca incontra corrente contraria al suo nuoto, provocata dal ritirarsi dell'onda dopo che si è infranta sulla riva; si avverte una forte trazione provocata dalla corrente che si scontra frontalmente con l'esca. Rallenteremo in questo caso il recupero, arrivando anche quasi a fermarci per far si che la suddetta resistenza rimanga inalterata.

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